Lavorare in miniera, vivere nella “Russia”

Istituto scolastico: I.C. Mariannina Schininà
Docenti: Viviana Distefano (coordinatrice), Maria Chessari, Liliana Digrandi, Cettina Di Vita, Claudia Guastella
Classi: 5A e 5B scuola primaria, plesso “Rodari” e 1B scuola secondaria di 1° grado
Tutor videomaker: Andrea Giannone


Il corso di formazione e la scelta del tema

Il progetto è iniziato offrendo alle insegnanti Maria Chessari, Liliana Digrandi, Claudia Guastella e Viviana Distefano un corso di formazione sulla lettura del paesaggio e delle sue stratificazioni.

Il corso ha avuto un approccio fortemente interdisciplinare, con un focus sui processi storici di breve e lungo periodo. Abbiamo approfondito aspetti teorici e metodologici e ci siamo approcciate alla public history, una branca della storia per noi ancora poco conosciuta, che ci ha affascinate. 

Durante le ultime lezioni del corso e con il confronto con la prof.ssa Viviana Distefano è maturato in noi il desiderio di approfondire il tema delle cave di asfalto, delle condizioni di vita dei lavoratori c.d. “picialuori” (lavoratori della pietra pece) e del quartiere “la Russia” in cui vivevano tali lavoratori, quartiere dal quale proviene buona parte dell’utenza della nostra scuola. 

Con grande piacere la nostra proposta di laboratorio di public history è stata accettata dal Comitato scientifico dell’Ecomuseo Carat. 

Il lavoro in classe

Essendo a conoscenza che nel mese di marzo avremmo avviato la parte operativa del nostro laboratorio, a partire da dicembre abbiamo iniziato a preparare i bambini a questa esperienza formativa, proponendola come un’ulteriore occasione per: 

  • lavorare in gruppo su temi vicini alla loro esperienza e al loro vissuto, nello spirito della Convenzione di Faro, sottolineando gli aspetti importanti del patrimonio culturale in relazione ai diritti umani e alla democrazia e promuovendo una comprensione più ampia del patrimonio culturale e della sua relazione con le comunità e la società; 
  • fare esperienza di educazione civica e cittadinanza attiva; 
  • promuovere il confronto tra i pari e il confronto intergenerazionale. 

Preparare un’intervista

A dicembre le insegnanti, utilizzando la LIM, hanno mostrato alcune interviste. La classe è stata particolarmente colpita dal video in cui alcuni alunni intervistavano al Quirinale il Presidente Sergio Mattarella: in questa occasione gli alunni hanno imparato l’importanza di porsi in modo cortese ed educato di fronte a un intervistato e la necessità di avere una domanda già preparata e attinente al tema dell’intervista. Successivamente hanno visto interviste più leggere nell’argomento, ma non per questo meno formative, apprendendo che l’intervista non è uno scambio sterile di domande e risposte, anzi, ogni risposta può essere stimolo per un’altra domanda. 

Per far pratica gli alunni delle quinte in interclasse hanno intervistato su un dato tema le insegnanti della primaria coinvolte nel progetto. Abbiamo accolto feedback positivi da parte loro. 

Le immagini dell’Archivio dell’Istituto Luce

A febbraio le insegnanti in interclasse hanno mostrato dei video dell’Istituto Luce riguardante le cave di asfalto a Ragusa. Dopo le iniziali e comprensibili titubanze di fronte a una fonte storica per loro sconosciuta e a un linguaggio ampolloso e ridondante, differente da quello a cui sono abituati, gli alunni hanno accolto con interesse questa proposta di ricerca domandandosi e domandandoci motivi e ragioni per determinate situazioni. 

Le condizioni lavorative dei picialuori e conseguentemente le loro condizioni di vita sono state il punto di partenza per numerose domande; domande che hanno posto anche ai familiari. Rileviamo una storia raccontata dalla bisnonna di un nostro alunno di 5B che riferisce dell’incidente di uno dei picialuori trovato senza vita con il cappotto del fratello militare, la narrazione prosegue con le vicissitudini della vedova che trovò lavoro presso la mensa di una scuola e il matrimonio con il cognato militare al rientro a Ragusa. 

I video della precedente edizione di “Alla scoperta di Ragusa e del suo paesaggio culturale”

Per far capire agli alunni la portata del progetto abbiamo fatto vedere loro alcuni cortometraggi della prima edizione del progetto “Carat” affinché fossero consapevoli delle singole attività e di come queste fossero collegate tra loro nella realizzazione di un progetto di ampio respiro. 

I video sono stati uno spunto per riflettere anche sulle implicazioni sociali della tecnologia e sull’uso consapevole di essi; abbiamo ricordato come occorresse una liberatoria da parte dei genitori affinché dessero il loro consenso alla diffusione dell’immagine del proprio figlio. 

L’incontro con il filmmaker Andrea Giannone e il primo testimone

Il 27 febbraio a scuola, in interclasse, c’è stata la lezione del filmmaker Andrea Giannone che ha spiegato con pazienza e competenza le tecniche per una buona ripresa sia dal punto di vista audio (ciak, lavoro del fonico ecc…) che video (messa a fuoco, zoom ecc…). 

Nella stessa giornata uno dei momenti più attesi e importanti è stato l’incontro con il testimone sig. Michelangelo Arabito, proveniente dal quartiere “la Russia”. Gli alunni gli hanno domandato quali fossero le condizioni di vita degli abitanti del quartiere, come si svolgesse la giornata delle persone del quartiere, cosa preferivano fare nel tempo libero, se uomini e donne avessero gli stessi diritti e doveri e infine cosa facevano i bambini e che importanza avesse la scuola per loro. Il signor Arabito ha raccontato aneddoti della propria vita. Nello stesso giorno il sig. Gianni Iurato è stato nell’auditorium della scuola media e ha mostrato strumenti e oggetti che usavano i minatori ragusani.

Abbiamo avuto dei feedback molto positivi da parte di tutti gli alunni, erano tutti desiderosi di mettersi all’opera nel rispetto dei ruoli e delle attrezzature che non erano di loro proprietà. 

Fuori dalla scuola

Al Centro studi Feliciano Rossitto 

Il 14 marzo un gruppo di alunni di 5A e un gruppo di 5B, insieme ad alcuni alunni della 1B della scuola secondaria di primo grado hanno intervistato l’onorevole Giorgio Chessari nella sede della Fondazione Feliciano Rossitto. Anche in questa occasione tutti gli alunni coinvolti hanno potuto mettersi in gioco in diversi ruoli (intervistatore, ciakkista, fonico, film maker ecc…); gli alunni in modo educato e rispettoso hanno intervistato l’onorevole che con la precisione che lo contraddistingue ha risposto in modo esaustivo alle numerose domande attinenti alle condizioni lavorative e contrattuali dei picialuori; non sono mancati riflessioni storiche sul passato e spunti di riflessione per il futuro. 

La visita alla Colacem 

Il 15 marzo le tre classi insieme alla professoressa Cettina Di Vita hanno visitato lo stabilimento COLACEM in contrada Tabuna accompagnati dal dott. Saro Distefano che ha appassionato tutti gli alunni raccontando la vita e il lavoro dei picialuori di un tempo. Il dott. Emanuele Lacognata, figlio e nipote di minatori, ha ricordato gli anni ’50 e ’60 quando essere impiegato nelle grandi imprese minerarie era un privilegio, nonostante la durezza del lavoro. È stato un momento formativo di grande impatto.

In Archivio di Stato  

Il 28 marzo un gruppo di alunni di 5A e un gruppo di 5B, insieme ad alcuni alunni della 1B della scuola secondaria di primo grado si sono recati all’Archivio di Stato. Il direttore dott. Vincenzo Cassì ha spiegato loro il senso della ricerca sui documenti originali e la possibilità di connetterli tra loro per ricostruire la Storia. Gli alunni si sono avvicinati con molto rispetto a questa ricerca per loro inedita su fonti storiche cartacee dal linguaggio obsoleto; hanno riflettuto e hanno fatto domande, il dott. Vincenzo Cassì è stato molto disponibile a rispondere a tutte le loro curiosità. 

Con una luce nuova

Scriviamo queste note mentre il progetto è ancora in fase di ultimazione.  Riscontriamo in tutti gli alunni grande soddisfazione per le esperienze fatte. Abbiamo visto nascere un progetto con la supervisione della professoressa Chiara Ottaviano. 

Gli alunni sono stati protagonisti e ciascuno secondo le proprie inclinazioni ha potuto esprimere la propria personalità. Abbiamo visto gli alunni non solo da un altro punto di vista, piuttosto con una luce nuova.

Da insegnanti abbiamo constatato che questo progetto è altamente inclusivo perché aperto a tutti, offre un ventaglio di esperienze interessanti e significative, ideale per il conseguimento delle soft skills. 


Ringraziamenti

Ringraziamo l’on. Giorgio Chessari, che ci ha ospitato presso il Centro Studi Feliciano Rossitto, il dott. Saro Distefano, che ha fatto da cicerone presso la Colacem S.P.A., il dott. Emanuele Lacognata per la sua testimonianza e infine il sig. Gianni Iurato e il sig. Michelangelo Arabito che si sono fatti intervistare dagli alunni negli auditorium della scuola “Schininà” e del plesso “Rodari”.

Un ringraziamento particolare alla Dr.ssa Patrizia Cacciani dell’Archivio storico Istituto Luce.


Le classi e gli alunni

Classe 5 A scuola primaria, plesso “Rodari”   Aprile Daniele, Baglieri Erica, Campo Serena, Caniglia Sebastian, Cascone Alessandro, Colosi Vittorio, Criscione Daniele, Di Marco Giuseppe, Iabichino Diletta, Laurino Sarah, Licitra Leonardo, Mazza Marta, Mocanu Nicolas, Occhipinti Andrea, Pluchino Cristian, Puzzo Marco, Sciacchitano Chiara, Sortino Elisa, Terlato Stefano, Tumino Alessia.

Classe 5 B scuola primaria, plesso “Rodari” Baglieri Rosario Emanuele, Baglieri Serena, Borrometi Mya, Brugaletta Alessia, Cappello Annalisa, Carfì Giosuè, Cascone Alessia, Cutello Gabriele, Distefano Lorenzo, Gulino Gabriele, Gurrieri Andrea, Idrizaj Emanuela, Licitra Martina, Lissandrello Cristian, Marante Giulia, Raniolo Martina, Salerno Leonardo, Schembari Daniele, Tumino Cristian, Tumino Lucia.

Classe 1 B scuola secondaria di 1° grado Alfieri Niccolo’ Karol, Azizaj Roana, Battaglia Agnese, Battaglia Marco, Cappello Alessia, Dimartino Selene, Fiderio Cassandra, Firrito Anita, Ingallina Gabriele, Ingrasciotta Francesco, La Terra Chiara, La Terra Bella Lorenzo, Lombardo Alessia, Magrograssi Ivan, More Michacol, Occhipinti Alessandro, Occhipinti Leonardo, Poidomani Stefano, Ragusa Alessandro, Zhupa Jonida


ALLEGATI

In dettaglio il nostro progetto

In sintesi la nostra esperienza