La valigia dei sogni: da via San Francesco a New York passando per piazza del Carmine

Istituto scolastico: CPIA – Centro Provinciale d’Istruzione per gli Adulti di Ragusa
Docenti: Francesca Flaccavento (coordinatrice), Siriana Giannone Malavita, Andrea Guastella, Giuseppina Miano, Valentina Ventura, Carmelo Maria Zappulla
Classi: R4A; R4B; R6AA; R6AB; R6AC
Tutor videomaker: Francesco Bocchier


Le coincidenze esistono

La partecipazione di una scuola per gli adulti a questo progetto è stata una scelta fortemente voluta sia dai docenti che dalla dirigenza, perché la nostra scuola vuole fare pienamente parte della comunità cittadina, sia come comunità scolastica che civile. 

La scelta del tema invece nasce da una serie di coincidenze. 

Alla ricerca di un tema adeguato per il laboratorio, mi confronto con mio padre che quasi immediatamente tira fuori questa valigia, comincio a leggere alcune lettere che subito mi richiamano alla mente il vissuto di molti miei alunni, e non riesco a staccarmi. Negli stessi giorni fremevano i preparativi per il trasferimento nella “nuova sede” della nostra scuola alle spalle del Convento del Carmine, quindi mi sorge spontanea la domanda, chissà se questi miei prozii emigrati in America, che scrivevano queste lettere utilizzando una calligrafia chiara e pulita, avevano frequentato le scuole del Carmine?

Affondo nuovamente le mani dentro la valigia, e trovo i quaderni d’inglese dello zio Peppino e i suoi tesserini scolastici della evening school di New York.

Le coincidenze esistono: propongo subito il tema ai colleghi che lo accolgono con entusiasmo, è così che è partita l’avventura del laboratorio di Public History del CPIA. 

Divisione del lavoro, scelta dei temi e modalità di ricerca

Il laboratorio ha interessato tutti i gruppi di livello del primo periodo didattico (meglio conosciuto come “classi della media serale”), ognuno di essi ha avuto un compito specifico nelle diversi fasi di ricerca e nella realizzazione del prodotto finale. 

La classe R6AB è stata di supporto al video maker, prendendo prima confidenza con il linguaggio e con la strumentazione cinematografica in classe. Ciò ha consentito loro di fare anche delle scelte cinematografiche e stilistiche, e di muoversi in relativa autonomia sul set. 

Le classi R4A ed R4B hanno letto e trascritto una selezione di lettere (18) relative al periodo 1915-1918, hanno partecipato a un laboratorio di lettura espressiva con l’attore Germano Martorana ed hanno svolto il ruolo di lettori e narratori nel documentario.

La classe R6AA ha realizzato delle video-interviste ai compagni di scuola da inserire nel documentario per confrontare le esperienze migratorie di inizio ‘900 con quelle del presente.

Infine la classe R6AC ha selezionato le lettere ed i contenuti da inserire nel documentario.

Il progetto è stato inserito come attività di Ampliamento dell’Offerta Formativa ed ha coinvolto i docenti di lettere e di lingue straniere.

Si è scelto di concentrare l’attenzione sulla corrispondenza del periodo 1915-1918 in quanto sia il fenomeno migratorio di inizio secolo che la Grande Guerra fanno parte delle indicazioni ministeriali per l’asse storico sociale. Il riuso delle strutture religiose come edifici scolastici va a toccare anche temi relativi all’Unità d’Italia e al difficile rapporto tra stato unitario e Vaticano.

Avendo una maggioranza di studenti lavoratori, la ricerca storica è stata svolta primariamente online e all’interno delle classi sotto la guida dei docenti dell’asse storico sociale. Gli archivi consultati online sono stati l’archivio del CISEI (Centro Internazionale Studi Emigrazione Italiana), le serie storiche ISTAT, l’Archivio Fotografico dell’Archivio di Stato di Ragusa. Io, in quanto referente del progetto, ho consultato anche l’Archivio Storico Comunale per avere riscontro circa i dati anagrafici dei membri della famiglia e le date di partenza, e circa la collocazione fisica delle scuole e dell’ufficio postale nel periodo oggetto di studio, ho poi condiviso i dati raccolti e l’albero genealogico completo con le classi riunite. 

Ci sono stati nel corso del progetto diversi momenti a classi riunite per la condivisione dei nuovi elementi emersi e per l’incontro con mio padre, Giorgio Flaccavento, proprietario della valigia, nonché storico locale, poi intervistato all’interno del documentario. 

I nostri studenti hanno anche accolto gli studenti del liceo classico che hanno condotto delle ricerche sulla storia del ginnasio, anch’esso ospitato per un certo periodo all’interno del Convento del Carmine. Quest’ultimo ha rappresentato un importante momento di incontro, in cui si sono messe a confronto in modo sincronico e diacronico le esperienze scolastiche di ciascuno.

Risultati inattesi

Il progetto ha stimolato anche importanti riflessioni sulla città e sulla propria esperienza migratoria, risultato sicuramente atteso ma non il più importante.

Superati i molti ostacoli, dai tempi di realizzazione strettissimi e coincidenti con gli incontri per l’orientamento, alla frequenza non sempre assidua della nostra utenza, il risultato inatteso è stato proprio l’impegno e il coinvolgimento degli studenti. In particolare, la classe con le basi linguistiche e culturali più deboli, si è rivelata la più attiva e competente nello svolgimento del compito di assistenti alla regia. Non da meno sono stati gli studenti del R4A e R4B, che hanno acquisito una conoscenza quasi personale e approfondita dei membri della famiglia e della città nel periodo oggetto di studio, mostrando curiosità per la storia cittadina e interesse nello studio dei testi da recitare e da leggere, nonostante gli impegni personali e lavorativi. 

Abbiamo sperimentato che il coinvolgimento degli studenti stranieri di una scuola serale in un progetto di Public History ha una doppia valenza: di partecipazione alla storia della città e della comunità locale e di condivisione di esperienze lontane eppure così vicine. Attraverso questa esperienza abbiamo sentito di far parte di una Grande storia comune in cui le persone si spostano mosse da motivazioni simili anche a distanza di secoli.


Classi e studenti

R4A: (REDATTORI LETTERE E NARRATORI) ROBERTO BENNICI, Ragusa; DANIELA LICITRA, Ragusa; EDUARDO LOPEZ THOMPSON, Cuba; FATMIRA SELIMAJ, Albania; MARIA FATIMA VELASQUEZ MILLAN, Venezuela. 

R4B: (REDATTORI LETTERE E NARRATORI) TESHEME AMENAY, Eritrea; NATALIA ANDREIANOVA, Russia; NICHOLAS AVOLA, Ragusa; CHEIK DIAGNE, Senegal; HARTUR GJOKA, Albania; TINE GJOKA, Albania; AHMED WERTANI, Tunisia. 

R6AA: (RACCOLTA DELLE ESPERIENZE MIGRATORIE DEGLI STUDENTI) NAJET ABDALLAH, Tunisia; ABOUBACAR DIAKITE, Mali; TANVIR HOSSAIN, Bangladesh; UDDIN PEDA BORHAN, Bangladesh; MD ZAHIDUR RAHMAN, Bangladesh; HNIA SABER,Marocco; ANXHELA TABAKU, Albania; SABRINA TUMINO, Ragusa. 

R6AB: (ASSISTENTI ALLA REGIA) AGHAIRA GLORY, Nigeria; ANOH EHUA LUCIE, Costa d’Avorio; ASSIELOU EVRA, Costa d’Avorio; BEPARI RASEL, Bangladesh; FIDELICE PRECIOUS, Nigeria; HIMU KHAN,Bangladesh; ISLAM MD ZIAUL, Bangladesh; JOMIR HOSSIN MD, Bangladesh; SAMUEL STEPHANIE, Nigeria. 

R6AC: (CURATORI TESTI) SOLANGE EMIGDIA CAMPOS DE RIVADULLA, Venezuela; OLHA CHERNYSH; Ucraina; YURII CHERNYSH; Ucraina; KISSIMA JALLOW, Gambia; HAZIZ KORRESHI, Albania; JULIET OSASU SUCCESS OSAGIE, Nigeria; DANJELA PASHO, Albania; MARHARYTA SKACHKOVA, Ucraina; ADONISEDEE JOSEFINA VELASQUEZ GOMEZ, Venezuela. 


Ringraziamenti

Germano Martorana, che ha condotto i laboratori di lettura espressiva.

Prof. Giorgio Flaccavento, che ha condiviso il suo archivio familiare e le memorie della sua famiglia, nonché la sua profonda conoscenza storica.

Padre Gianni  Iacono ocd, priore del Convento del Carmine di Ragusa, e tutti i Frati Carmelitani Scalzi, che ci hanno permesso di riprendere diverse scene all’interno del Convento, mostrando grandissima disponibilità e fiducia.

la sig.ra Maria Dibenedetto e il Sig. Roberto Tumino. dell’Archivio Storico del Comune di Ragusa, che ci hanno fornito importantissime informazioni anagrafiche per la ricostruzione dell’albero genealogico familiare e dei viaggi da e verso l’America, e le informazioni relative alla collocazione della scuola primaria e tecnica nel periodo della nostra ricerca. 

Il personale della Biblioteca Comunale, per averci fornito informazioni utili alla nostra ricerca. 


Bibliografia essenziale

Francesco Brancato, L’emigrazione siciliana negli ultimi cento anni, Cosenza , L. Pellegrini, 1995.

Matteo Sanfilippo, Michele Colucci, Guida allo studio dell’emigrazione italiana, Viterbo, Ed. Sette Città,  2010.

Eugenio  Sortino-Trono, Ragusa Ibla sacra : Università (Municipio) di Ragusa Ibla (1619-20 – 1818-22) Ripr. facs. dell’ed.: Ragusa, Stab. grafico V. Criscione, 1928, Ragusa, Libreria Paolino, 2000.

Giorgio Flaccavento, Uomini, campagne e chiese nelle due Raguse: profilo storico-urbanistico di Ragusa dai siculi ai nostri giorni, Ragusa, Comitato per le chiese di Ibla, 1982.

Omar Calabrese, L’emigrazione, in Italia Moderna, dall’Unità al Nuovo secolo, Capitolo secondo:L’Unità incompiuta, Milano, Mondadori Electa, 1982.