Alla scoperta di Ragusa e del suo paesaggio culturale – Il progetto

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NELLE MASSERIE IERI E OGGI
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SUONI E SEGRETI DEGLI ORGANI
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La seconda edizione del progetto “Alla scoperta di Ragusa e del suo paesaggio culturale” rivolto alle scuole di Ragusa ha seguito le linee programmatiche della prima edizione. Molte le novità positive.

I nuovi partner  Promosso dall’Ecomuseo Carat Comune di Ragusa e dall’Archivio degli Iblei, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Ragusa, il Consorzio Universitario Ibleo e  l’Associazione Insieme in città, il progetto di quest’anno ha potuto contare sul contributo di due nuovi autorevoli partner: sul piano nazionale la SISAm-Società Italiana di Storia Ambientale e su quello locale la Società ragusana di storia patria. È un risultato in sé positivo e per nulla scontato la creazione di una rete così articolata di enti pubblici e privati, uniti nell’obbiettivo di arricchire l’offerta culturale a vantaggio delle scuole del territorio.  

I corsi di formazione per gli insegnanti  Più di 50 gli insegnanti iscritti. Le docenze, in presenza e on line, sono state affidate a docenti universitari e a riconosciuti studiosi del territorio. L’attenzione particolare ai temi ambientali e della sostenibilità ha motivato un incontro con il Sindaco e un dirigente dell’Amministrazione per l’illustrazione e il confronto in relazione alla proposta del Nuovo Piano Regolatore comunale.

I laboratori scolastici: dai bambini agli adulti  Fra le altre novità di quest’anno si segnala la partecipazione di una scuola dell’infanzia (una delle rare sperimentazioni sul piano nazionale, non prevista in fase progettuale ma fortemente voluta dall’insegnante) e del CPIA- Centro Provinciale per l’Istruzione degli adulti, prevalentemente frequentato da profughi e migranti stranieri: è questa un’ulteriore conferma di come la proposta progettuale consenta pratiche inclusive. Come lo scorso anno, sono stati attivati laboratori di public history negli istituti comprensivi – con il coinvolgimento di classi delle primarie e delle secondarie di primo grado – mentre per gli Istituti superiori ha partecipato il Liceo Classico.  

La partecipazione alla V Conferenza nazionale dell’AIPH- Associazione Italiana di Public History  I laboratori attivati quest’anno a Ragusa sono stati presentati dai docenti coordinatori nel corso della giornata inaugurale – dedicata alla scuola – della V Conferenza nazionale dell’AIPH che si è tenuta quest’anno a Firenze dal 6 all’11 giugno. Le finalità e i risultati del progetto, nel suo complesso, sono poi stati illustrati in un panel dedicato alle esperienze di laboratori scolastici di PH in Sicilia. Nella conferenza di Firenze il nostro progetto è stato riconosciuto come best practices, un’esperienza che ha il valore di modello da imitare e a cui ispirarsi.

Il progetto in sintesi  L’obiettivo generale è la conoscenza della storia della città e del suo paesaggio culturale come esito di un’attività di concreta ricerca storica attraverso l’uso di fonti diverse, comprese quelle iconografiche e orali. Il lavoro svolto ha costituito un’occasione per una maggiore consapevolezza della realtà in cui i ragazzi vivono, favorendo quella tanto auspicata cittadinanza attiva concretizzabile attraverso il “riconoscimento di senso” di ciò che li circonda oltre che attraverso l’immaginazione di un futuro possibile. Il riconoscimento di senso è il primo passo per “aver cura” del patrimonio culturale che abbiamo ereditato e il modo più produttivo per immaginare il futuro è prendersi cura di ciò che dovrà essere mantenuto e trasmesso alle generazioni successive.

La scelta di collocare l’iniziativa nell’ambito della Public History, che implica lo svolgimento dell’attività in ambiente prevalentemente extra scolastico, vuole essere una precisa indicazione per favorire la più larga partecipazione delle famiglie e della comunità, sia nel momento della ricerca (attraverso la raccolta di testimonianze orali anche fra le persone “comuni”) sia nel momento della promozione e valorizzazione del lavoro svolto nel corso dei laboratori scolastici.

Il progetto si ispira ai principi del Manifesto della public history italiana e della Convenzione di Faro: alimenta sentimenti di identità, ovvero di appartenenza nei confronti dell’ambiente e della comunità in cui si vive, stimolando atteggiamenti di impegno e di responsabilità.

Articolazione 2022-2023

2022 

Ottobre – Dicembre  Formazione degli insegnanti attraverso un corso di aggiornamento gratuito in presenza e a distanza finalizzato a fornire metodologie e contenuti per la conoscenza e la valorizzazione del territorio.

2023

Gennaio – Maggio  Laboratori scolastici degli studenti guidati dagli insegnanti, supportati nella loro autonomia progettuale da tutor anche con competenze tecniche nella comunicazione audiovisiva. I laboratori, svoltisi all’interno e all’esterno delle scuole, hanno avuto come risultato finale la produzione di contenuti culturali audiovisivi a partire da luoghi specifici ben individuati.

Aprile – Giugno  Sito internet Redazione dei contenuti, progettazione e realizzazione del sito che documenta tutta l’attività svolta nel corso del progetto.

6 – 11 giugno  V Conferenza nazionale AIPH  L’esperienza del progetto “Alla ricerca di Ragusa e del suo paesaggio culturale” è stata discussa suscitando attenzione e interesse.

14 giugno  Festa in Piazza San Giovanni  Evento di presentazione alla comunità dei prodotti realizzati nei laboratori.

Direzione scientifica 

Chiara Ottaviano, Presidente dell’Associazione Archivio degli Iblei

Hanno collaborato

Francesco Bocchieri e Andrea Giannone, tutor videomaking, hanno curato la regia dei prodotti realizzati; Paolo Schembari è stato il web editor;  Alessandro Sardino il consulente informatico.