TRE PONTI E UNA VALLATA
Istituto scolastico: Istituto comprensivo “Berlinguer” di Ragusa
Docenti: Luciella Ragusa (coordinatrice), Annamaria La Carrubba ed Elisabetta Dimartino
Dirigente scolastico: Giulia D’Urso
Classi: 2^D della Scuola Secondaria di Primo Grado
Tutor videomaker: Francesco Bocchieri
Gli alunni: Simone Antoci, Viola Antoci, Noemi Brugaletta, Nicole Burtone, Leonardo Chessari, Noemi Criscione, Cristian Di Marco, Ilaria Dibendetto, Ginevra Gaeta, Gabriele Galanti, Dayanand Giudice, Paolo Gulino, William Kamberaj, Gaia Lo Presti, Mattia Massari, Giorgio Migliorisi, Ottavia Mirabile, Andrea Nuzzarello, Declan Occhipinti, Diego Occhipinti, Carla Ricca, Salvatore Rossitto, Giorgia Schembari, Serena Scribano, Carlotta Trapani, Christian Tribastone
Ringraziamenti: Dott. Vincenzo Cassì, Direttore Archivio di Stato di Ragusa, Ing. Giovanni Giuffrida, Assessore Lavori Pubblici Comune di Ragusa, Prof. Giorgio Flaccavento
Descrizione del progetto
I “Tre Ponti” di Ragusa sono tre importanti viadotti che collegano la parte alta della città (Ragusa Superiore) scavalcando la suggestiva Vallata di Santa Domenica.
- Ponte dei Cappuccini (o Ponte Vecchio): Inaugurato nel 1843, è il più antico della città. In stile architettonico romano, fu voluto da Padre Scopetta per collegare il centro al convento di San Francesco di Paola.
- Ponte Nuovo: Conosciuto originariamente come Ponte del Littorio, fu inaugurato nel 1937. Si trova nella zona nevralgica di Ragusa Superiore, a pochi passi da Via Roma.
- Ponte Giovanni XXIII (o Ponte San Vito): Inaugurato nel 1964, è il più moderno dei tre e ha permesso una grande espansione urbanistica della città verso sud.
Sotto i ponti si sviluppa un’oasi di verde e percorsi naturalistici ricchi di storia che uniscono Ragusa Superiore a Ragusa Ibla
I docenti Annamaria La Carrubba, Elisabetta Dimartino, Luciella Ragusa, che hanno seguito i seminari di formazione curati da Archivio degli Iblei, hanno scelto insieme ai loro studenti il tema dei tre ponti di Ragusa: riferimento emblematico della cittadinanza ragusana. Oltre ad abbracciare un ampio periodo storico, i tre ponti rappresentano un progetto futuro di conservazione storico-culturale e di fruizione naturalistico-ambientale.
Nella prima fase gli studenti si sono attivati nella ricerca di informazioni storiche attraverso i racconti orali di familiari e libere ricerche per l’acquisizione di conoscenze, condivise e approfondite con lo storico prof. Gianpaolo Fissore.
Nella seconda fase gli studenti hanno intervistato il prof. Giorgio Flaccavento durante l’osservazione diretta dei tre ponti.
Nella terza fase gli studenti hanno consultato i documenti storici conservati presso l’Archivio di stato di Ragusa e sono stati sottoposti alla loro attenzione antichi progetti e atti notarili manoscritti da parte del Direttore dott. Vincenzo Cassì.
Nella quarta fase l’assessore Ing. G. Giuffrida ha risposto alle domande e alle curiosità degli studenti sul progetto di riqualificazione della Vallata di Santa Domenica, fornendo documenti e tavole illustrative.
Concludendo, il laboratorio ha offerto ai futuri cittadini la consapevolezza dell’importanza del nostro patrimonio storico-culturale; ha fornito strumenti di ricostruzione del nostro passato aprendo l’orizzonte di nuove opportunità per un futuro di crescita responsabile.
Bibliografia
AA.VV (C. Arezzo, V. Cassì, A. D’Amato, S. Distefano), La città del petrolio, Abulafia Editore, Ragusa, 2024
Antonella Armetta, Emanuele Fidone, La grandiosa opera: il Ponte Vecchio di Ragusa in La storia e le rappresentazioni, “Lexicon, Storie e architettura in Sicilia e nel Mediterraneo”, n. 17/2013, Caracol, Palermo.
Giorgio Flaccavento, Attraverso i ponti. A passeggio nella Città fra Vecchio e Nuovo, in “Ragusa Sottosopra”, n.6 del 30/11/2011
Federazione Nazionale Fascista Costruttori Edili, Contratto per l’esecuzione di lavori di costruzione in partecipazione con imprese germaniche, nei cantieri di Heydebreck, Blechhammer e Auschwitz, Roma, Tipografia del Gianicolo, 1942. Il documento, nel quale Aurelio Aureli compare come primo firmatario da parte italiana in qualità di presidente della Confederazione Fascista degli Industriali, fu acquisito dalla Libreria del Congresso dopo la fine della guerra (12 luglio 1945), e successivamente venduto al blogger e libraio scientifico John F. Ptak. nel 1999.
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