IL PORTO DI MARINA DI RAGUSA. Storia, lavoro e vita quotidiana
Istituto scolastico: Plesso “Brin” di Marina di Ragusa Scuola Primaria – Istituto comprensivo Quasimodo-Ventre di Ragusa
Insegnanti: Enrica Lo Presti (coordinatrice) e Giovanna Gurrieri
Dirigente scolastico: Leonardo Licata
Classe: 2^C Primaria, Plesso “Brin” di Marina di Ragusa
Tutor videomaker: Francesco Bocchieri
Gli alunni: Nikolas Basile Voinea, Bledario Bregaj, Beatrice Carnemolla, Youssef Chandoul, Rebecca Cuzzilla, Sofia Di Perna, Diego Gambino Scillieri, Francesca Gravagna, Giorgia Gulino, Nahed Hdhiri, Giordano Iacono, Dalila La Terra, Lilia Luna Milinska, Aicha Nefzaoui, Ameli Selamaj, Lunita Sheshaj, Nicholas Solitro, Annarita Spurio, Antonio Stefano Zamfir
DESCRIZIONE del PROGETTO
Il TEMA
L’esportazione della pietra pece avveniva principalmente dallo Scalo Trapanese. La ricerca è partita proprio da questa curiosità nata da conversazioni in classe dopo l’apertura di un locale. Com’era lo Scalo Trapanese tanti anni fa? In cosa e come è cambiato lo Scalo nel corso del tempo? Come possiamo sapere i fatti accaduti tanto tempo fa?
ARTICOLAZIONE del PROGETTO
Il progetto si è articolato in due fasi: una fase teorica che ha coinvolto le alunne, gli alunni e le loro famiglie con ricerca di foto e di testimonianze e con la preparazione di domande sul tema considerato da rivolgere agli intervistati. La seconda fase è stata pratica con il tutor e il videomaker per le riprese in interno e in esterno e le interviste.
ELEMENTI RILEVANTI
La realizzazione di questo documentario, data la giovanissima età delle alunne e degli alunni e la peculiarità del gruppo classe, ha permesso il raggiungimento di diversi obiettivi quali l’acquisizione del concetto di “fonte” e di “prova storica”; l’importanza della memoria collettiva degli abitanti di Marina di Ragusa, soprattutto i nonni ; il coinvolgimento delle persone che al porto lavorano e dei diportisti che al porto ci vivono e la ricerca di materiale fotografico per attestare i cambiamenti avvenuti.
I TESTIMONI
Hanno offerto la loro testimonianza sullo Scalo Trapanese di un tempo la dirigente scolastica Carmela Paolino e lo storico Giuseppe Gurrieri.
Dalle domande rivolte alla dottoressa Paolino è emerso uno spaccato della vita quotidiana allo Scalo Trapanese prima che fosse costruito il porto.
Le domande rivolte allo storico Giuseppe Gurrieri hanno fatto conoscere quali funzioni svolgesse lo Scalo Trapanese e come si presentasse Marina di Ragusa, nelle attività economiche come nella vita quotidiana, prima di diventare una rinomata località turistica.
Dalle domande rivolte al dottor Salvatore Zocco, direttore del porto turistico, e a Giulio Cacciatore, nostromo del porto, sono emerse riflessioni riguardanti l’oggi: che cos’è un porto turistico, perché è così importante a livello nazionale, com’è organizzato, come vivono le persone che, provenienti da varie parti del mondo, vi ormeggiano, anche per molti mesi all’anno, le loro imbarcazioni.
L’intervista alla famiglia svizzera che vive per sette mesi l’anno nel porto è stata particolarmente importante perché ha affrontato alcuni aspetti del vivere quotidiano (la cura di sé, il cibo, la scuola per i bambini, la passione per il mare) di persone che hanno scelto di far diventare un catamarano la loro casa.
I LUOGHI DELLA RICERCA
Il luogo della ricerca è stato l’ex Scalo Trapanese, oggi porto turistico, vicinissimo alla scuola, con le sue trasformazioni nel corso del tempo.
VALUTAZIONE DELL’ESPERIENZA
Indubbiamente l’esperienza è stata positiva perché ha trattato vari temi: porsi domande a partire dall’osservazione dell’ambiente in cui si vive; cercare le risposte tramite le fonti; cercare un “come fare per” implementare e concludere un lavoro; dare un senso all’esperienza vissuta; conoscere le fasi di realizzazione di un progetto; e soprattutto partecipare a un laboratorio al quale tutti hanno potuto dare il loro contributo, senza che in classe nessuno fosse lasciato indietro.
RINGRAZIAMENTI
Si ringraziano le alunne e gli alunni per il loro entusiasmo; il professor Gurrieri che, tramite i suoi studi, ha ricostruito la storia di Marina di Ragusa; la dottoressa Paolino che ha coinvolto la classe nei ricordi dei giochi che si svolgevano sugli scogli dello Scalo Trapanese.
Ringraziamenti particolari vanno al direttore e al nostromo del porto che si sono messi a disposizione per introdurre, con perizia e partecipazione, la classe alla conoscenza del porto di oggi, con le molteplici attività e con la sua potenzialità.
Infine si ringraziano coloro i quali hanno ideato e condotto questo meraviglioso progetto “Alla scoperta di Ragusa e del suo paesaggio culturale” perché stanno arricchendo la scuola ragusana e tutta e la collettività in ordine non solo grazie alla scientificità del progetto, ma anche contribuendo a far crescere e includere coloro che non sono nati a Ragusa, ma che in questo territorio ci vivono e lo arricchiscono con il contributo del loro lavoro.
BIBLIOGRAFIA
Giuseppe Gurrieri, Marina di Ragusa. Storia di una perla del litorale ibleo, Ragusa, Edizioni ARS, 2018
GALLERIA FOTOGRAFICA
