Film documentario prodotto da Archivio degli Iblei APS per l’Istituto Gramsci Siciliano nell’ambito delle iniziative sostenute dalla Regione Siciliana per le celebrazioni dell’80° anniversario della Liberazione in partenariato con ISSICO-Istituto Siciliano per la Storia dell’Italia Contemporanea “Carmelo Salanitro”, Istituto Comprensivo Statale “Guglielmo Marconi” di Lentini e Istituto Omnicomprensivo Statale “Pietro Carrera” di Militello in Val di Catania.
Regia Chiara Ottaviano, consulenza storica Rosario Mangiameli, riprese e montaggio Andrea Giannone. Durata circa 50′.
TEMA
Nonostante un’ampia documentazione da tempo emersa grazie soprattutto all’impegno degli Istituti storici della Resistenza è ancora largamente sottovalutato – quando non è del tutto ignorato- il contributo dato alla Resistenza dai tantissimi meridionali, e dai siciliani in particolare, che scelsero di combattere nelle bande partigiane rifiutandosi di aderire alla RSI.
Quali motivazioni possono essere all’origine di questa “dimenticanza”? Come mai il ruolo dell’essere stati partigiani fu dagli stessi protagonisti rivendicato solo raramente nei luoghi d’origine? Cosa ne sanno i più giovani di quelle storie, e quali sono gli eventi che risalgono al periodo bellico tramandati in famiglia? Qual è la memoria dei figli dei partigiani più noti? E quale memoria familiare hanno lasciato i meno noti?
Dall’indagine svolta insieme agli studenti, che ha coinvolto storici e testimoni, emerge come “la dimenticanza” nella memoria pubblica, come nel senso comune, sia strettamente legata al mancato riconoscimento del ruolo svolto dai partigiani siciliani nel momento del loro ritorno in casa, dall’estate 1944 (liberazione di Roma) alla fine della guerra nella primavera del 1945, in un contesto profondamente diverso rispetto a quello delle regioni settentrionali. Le scarse memorie nei confronti delle figure dei partigiani sono uno specchio della difficoltà incontrata dai partigiani stessi a instaurare al loro ritorno un dialogo con la società di origine. È questo un tema non ancora adeguatamente approfondito dalla storiografia.
SINOSSI
INTORNO AL MONUMENTO Partigiani e siciliani: storia, memoria e senso comune documenta l’esperienza di public history all’interno di due laboratori scolastici svoltisi nell’autunno del 2025 a Lentini, con ragazzi della scuola secondaria di primo grado dell’I.C. “Guglielmo Marconi”, e a Militello Val di Catania con studenti di scuola superiore dell’I.C. “Pietro Carrera”.
Il titolo indica il punto di partenza. A Lentini (SR) e a Militello (CT), due comuni di province diverse ma non molto distanti tra loro, esistono due tra i rari monumenti (forse addirittura unici) dedicati nell’isola alla partecipazione di partigiani siciliani alla Lotta di liberazione.
È a partire da questi imponenti manufatti, il cui significato è risultato sconosciuto ai più giovani, che prende avvio la ricognizione in classe e in città.
Il documentario è articolato in capitoli.
1. La figlia del partigiano Luigi Briganti e i ragazzi dell’I.C. Marconi di Lentini
I giovani studenti incontrano a scuola la figlia del partigiano lentinese Luigi Briganti, nome di battaglia Fortunello, Medaglia d’oro al valor militare, combattente in Piemonte nelle Valli di Lanzo e nell’Alto Monferrato. A lui è dedicato il monumento di piazza della Resistenza. Alle tante domande dei ragazzi Gabriella Briganti risponde anche leggendo pagine molto coinvolgenti scritte dal padre, che per ben due volte fu molto vicino alla fucilazione. La fama di Luigi Briganti, che fu aiutato nel suo percorso di studi da Enrico Mattei, risulta soprattutto legata al suo ruolo di “medico dei poveri” così come quella del partigiano Salvatore Francesco Lazzara, comandante “Matteo”, alla sua professione di avvocato. Insieme alla medaglia d’argento Cirino Paone “Leonzio” sono solo questi i tre nomi ricordati fra le diverse decine di lentinesi coinvolti nella lotta partigiana.
2. Militello Val di Catania, la Repubblica dell’Ossola e i ragazzi dell’I.C. “Carrera”
Il complesso monumento all’ingresso dei giardini pubblici di Militello Val di Catania è legato alla memoria di Giuseppe Burtone, Capitano Morello, combattente dell’Ossola e successivamente uomo politico di rilievo nella sua Militello. Diversamente da quello di Lentini, che è una statua raffigurante il giovane Fortunello, il monumento di Militello, ideato dall’architetto Giuseppe Pagnano, può definirsi un’installazione contenente un messaggio più complesso e corale. Alla lapide agli eroi della Resistenza se ne aggiungono altre dedicate ai combattenti dell’Ossola e in particolare ai siciliani fratelli Alfredo e Antonio Di Dio; accanto una costruzione dedicata a Salvo D’Acquisto, eroe meridionale, e infine una targa per ricordare i magistrati caduti nella lotta contro il terrorismo e la mafia. È un monumento “aperto” nel quale l’esperienza e i valori della Resistenza, riassunti nella concreta esperienza ossolana, ispirano comportamenti e guidano nelle scelte.
In classe, in videocollegamento, i ragazzi hanno l’opportunità di confrontarsi con lo storico Andrea Pozzetta, direttore scientifico della Casa della Resistenza di Fondotoce di Verbania, che sottolinea il grande valore progettuale della Repubblica dell’Ossola e spiega perché i giovani partigiani che lì combatterono provenissero da tutte le regioni d’Italia.
3. Le figlie del partigiano Giuseppe Burtone, Capitano “Morello”
In dialogo con i ragazzi è la volta delle sorelle Burtone. I racconti del padre partigiano sono molto vivi nella loro memoria come anche i ricordi dei viaggi fatti da ragazze insieme al genitore nei luoghi dove tutti lo ricordavano come Comandante Morello.
Al suo ritorno a casa nel 1945 il paese accolse Burtone trionfalmente, arrivarono per salutarlo da tutto il circondario. Questa accoglienza così festosa per il ritorno di un partigiano è forse in Sicilia un’eccezione assoluta. Lo afferma il prof. Mangiameli, che interviene più volte nel corso di tutto il documentario. È uno sguardo attento al contesto locale ad aiutare nella comprensione: Militello si trova nell’area di influenza di Caltagirone, teatro dell’attività politica di Luigi Sturzo, ripresa nel dopoguerra anche con la pubblicazione del giornale “La Croce di Costantino”. Fu questo giornale a dare l’avviso del ritorno di Morello, che aveva militato nelle file del partigianato cattolico.
4. Un difficile ritorno
Sempre in dialogo con gli studenti di Militello il nipote di un partigiano coinvolto nel ferrarese parla del difficile ritorno in casa del nonno e della sua amarezza non solo per il mancato riconoscimento.
A Lentini è invece lo scrittore Alfio Siracusano a spiegare ai ragazzi perché il ritorno dei partigiani si svolse nella sostanziale indifferenza dei concittadini. Altri erano i protagonisti della vita politica, caratterizzata da grandi movimenti sindacali e, fra i problemi più gravi, dalla carenza alimentare.
5. Continuità e discontinuità
Lo storico Rosario Mangiameli, a partire da luoghi significativi della storia di Lentini, sottolinea come i movimenti politici e sindacali del secondo dopoguerra appaiano in strettissima continuità con quelli del primo dopoguerra. Come spiegare la politica della memoria di una città che vantava una lunga tradizione socialista e poi comunista nel non riconoscere il contributo dei propri cittadini alla guerra di Liberazione? Un peso significativo lo ebbe probabilmente la saldatura fra le lotte per il pane e per la terra del secondo dopoguerra con i moti del “Non si parte!”, ovvero il rifiuto della leva com’era stata riproposta dal governo Bonomi nell’autunno del 1944, dopo che proprio in Sicilia si era consumata per stanchezza e fame la sconfitta dell’Italia. Solo negli anni ’60, con una nuova generazione di giovani, la Resistenza, nelle sue varie componenti, venne riconosciuta e celebrata come momento centrale della storia della nostra Repubblica.
6. Frammenti di memoria
La storia di altri partigiani, nelle memorie raccolte fra gli stretti congiunti, appaiono per molti versi frammentarie. I diretti discendenti, ormai anziani, sembrano solo adesso volerne sapere di più. Queste testimonianze creano disagio. Sono prove eloquenti della “dimenticanza”.
I titoli di coda e le letture finali
Con i titoli di coda scorrono le immagini delle riprese fatte dagli studenti di Lentini sulle memorie familiari in riferimento al periodo bellico. Vicende di prigionie, morti e mutilati si intrecciano con la difficoltà della vita quotidiana e della fame.
Prima della conclusione i ragazzi leggono pagine tratte dall’autobiografia di Luigi Briganti.
RISORSE DIDATTICHE E MATERIALI
Riferimenti bibliografici
Rosario Mangiameli, Antifascismo e Resistenza visti dalla Sicilia, in AAVV, I Siciliani nella Resistenza, pp. 318- 348, Sellerio, Palermo, 2019.
Saggio pubblicato in open source dalla casa editrice Sellerio in occasione del 25 aprile 2020.
https://www.sellerio.it/it/media/rosario-mangiameli-12413
T. Baris e C. Verri (a cura di) I siciliani nella Resistenza, Sellerio, Palermo, 2019.
Pompeo Colajanni, Antifascismo e Resistenza. Come il popolo divenne esercito, Palermo, 2015.
Claudio Della Valle, Partigiani meridionali nella Resistenza piemontese, Torino, 2016.
Nunzio Di Francesco, Il costo della libertà, Bonanno, Acireale – Roma, 2007.
Salvatore Di Benedetto, Dalla Sicilia alla Sicilia, Ila Palma, Palermo – Sao Paulo, 1977.
Vincenzo Modica, Dalla Sicilia al Piemonte. Storia di un comandante partigiano, Franco Angeli, Milano, 2002.
Alfio Siracusano, Lentini, la piazza rossa, Rubbettino, Soveria Mannelli, 1999.
Autobiografie e biografie di partigiani Lentinesi e di Militello Val di Catania
Luigi Briganti, Fortunello va a morire cantando la libertà: Luigi Briganti medaglia d’oro al v.m. della Resistenza, a cura di G. Adernò, Comune di Lentini, Lentini, 1985.
Luigi Briganti, Fucilatemi al petto! Viva l’Italia libera e unita, Edizione Greco, Milano,1997.
Giovanni Burtone, Il Capitano “Morello”. Una vita per la Patria, Bonanno editore, Catania, 2010.
Giuseppe La Pira, Il partigiano Matteo. Memorie di vita partigiana recuperate e riannodate, Bonanno editore, Catania, 2002.
Salvatore Paone, Mio fratello il partigiano Cirino Paone “Leonzio”, Edizione Greco, Milano, 1997.
Sitografia
https://partigianiditalia.cultura.gov.it
https://www.repubblicadellossola.it
https://anpcnazionale.com
https://www.isrn.it
https://biografieresistenti.isacem.it
http://intranet.istoreto.it/partigianatomeridionale
TITOLI DI CODA
Regia
Chiara Ottaviano
Ideazione e consulenza scientifica
Rosario Mangiameli
Riprese audiovisive e montaggio
Andrea Giannone
Docenti degli incontri di formazione
Gianpaolo Fissore
Rosario Mangiameli
Chiara Ottaviano
Dirigente scolastica I.C. “Guglielmo Marconi” di Lentini
Mariella Cristiano
Dirigente scolastica I.C. “Pietro Carrera” di Militello Val di Catania
Giuseppa Pavone
Hanno partecipato alle attività di ricerca e alla realizzazione del film documentario
Dell’I.C. “Guglielmo Marconi” di Lentini
Docenti
Anna Barracca
Rosamaria Brunno
Annamaria Marino (coordinatrice)
Liliana Passamonte
Studenti della III A
Ludovico Briganti, Stefano Battiato
Studenti della III B
Emily Rubino, Diego Guglielmo, Vittoria Caracciolo, Gaia Angelino, Noemi Di Guiardo, Charline Greco
Studenti della III C
Stefano Rinato, Gioele Giarrusso, Ginevra Caniglia, Rebecca Costantino
Studenti della III D
Mattia Di Mauro, Gabriele Rocca, Giorgia Magi, Vittoria Di Gloria, Nicola Grimaldi, Marta Di Giorgio, Oliber Sgroi
Dell’ I.C. “Pietro Carrera” di Militello Val di Catania
Docenti
Maria Gabriella Cannizzaro (coordinatrice)
Lucia Compagnino
Letizia Vacirca
Studenti della V A PIT.
Rebecca Favara Sacco, Mariangela Malgioglio, Matilde Pia Mannuzza, Hilary Maria Pernice, Maria Rizzo, Giulia Tandurella, Emma Veronica, Elide Zammataro
Studenti della V A Bio
Pietro Barone , Simone Blanco, Benedetto Cantarella, Sofia Caruso , Isabella D’Aquila, Paolo Salvatore Agatino Di Fazio, Jasmine Gulinello, Antonio Guzzone, Maria Paola Iacobello, Luca Lisciandrano, Francesco Lo Castro, Greta Mandra’, Felicia Asia Mannino, Alice Mastroianni, Antonella Panebianco Morena, Gaia Piccitto, Gioacchino Rossitto, Chiara Schepis, Gabriele Scire’ Banchitta, Luana Sinagra, Paolo Benedetto Umana
Sono intervenuti in qualità di testimoni ed esperti
Elio Magnano, Gabriella Briganti, Andrea Pozzetta, Giuseppa Pavone, Agata Burtone, Giuseppina Burtone, Giuseppe Scionti, Alfio Siracusano, Enzo Pisano, Maria Frazzetto
Un vivo ringraziamento a Gino Sampugnaro, Armando Rossitto e a tutte le persone che hanno collaborato al lavoro di ricerca svolto dagli studenti, condividendo ricordi, documenti e opinioni sulla storia di Lentini e dei lentinesi durante la guerra.
Sono state registrate dagli studenti le testimonianze di Rosamaria Brunno, Ammamaria Marino, Bruna Caracciolo, Sandra Tiscari, Natale Addamo.
È una produzione di
Archivio degli Iblei![]()
per Istituto Gramsci Siciliano
nell’ambito delle iniziative sostenute dalla Regione Siciliana per le celebrazioni dell’80° anniversario della Liberazione.
Partner dell’iniziativa
ISSICO
I.C. “Guglielmo Marconi” di Lentini
“Pietro Carrera” di Militello Val di Catania
Con il contributo di
Regione Siciliana Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana
2026
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Via Galvani 2 – 10149 Torino §
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