{"id":631,"date":"2021-10-01T16:25:05","date_gmt":"2021-10-01T14:25:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.labstoria.it\/beeo_storiediquartiere\/?page_id=631"},"modified":"2021-10-20T23:59:05","modified_gmt":"2021-10-20T21:59:05","slug":"le-case-fiat","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.labstoria.it\/beeo_storiediquartiere\/le-case-fiat\/","title":{"rendered":"Le \u201ccase Fiat\u201d"},"content":{"rendered":"<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ZN9k81uaTvM\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Via Sospello 174-188&nbsp;<br \/>\nLaboratorio della classe II H \u2013 Scuola media Vivaldi<br \/>\nProf. Giuseppe Di Lorenzo<\/p>\n<p>Nel corso del Novecento diversi furono gli interventi di edilizia popolare, pubblica e privata, che accompagnarono la crescita demografica di questa parte della periferia torinese. In Madonna di Campagna e Borgo Vittoria il primo grande complesso edilizio a essere costruito fu il XVI Quartiere ICP, inaugurato nel 1930 e composto da 18 edifici a cinque piani. Il XVI Quartiere era anche conosciuto come \u201cvillaggio Fiat\u201d per la presenza di molti operai di quell\u2019azienda tra le famiglie residenti. Nel secondo dopoguerra altro importante intervento edilizio fu quello realizzato dalla Fiat nel 1956, sempre nell\u2019area compresa tra via Sospello e corso Grosseto. Il nuovo villaggio era costituito da 7 palazzi di dieci piani ciascuno, per un totale di 273 appartamenti, ed era stato progettato per l\u2019autosufficienza con la presenza di lavanderie, un mercato coperto e ampi spazi comuni.<\/p>\n<p>A partire dal lavoro di gruppo uno studente della II C ha realizzato un video recuperando le memorie di famiglia e utilizzando una serie di immagini sia storiche che contemporanee.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via Sospello 174-188&nbsp; Laboratorio della classe II H \u2013 Scuola media Vivaldi Prof. Giuseppe Di Lorenzo Nel corso del Novecento<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"colormag_page_container_layout":"no_sidebar_content_centered","colormag_page_sidebar_layout":"no_sidebar","ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-631","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.labstoria.it\/beeo_storiediquartiere\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/631","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.labstoria.it\/beeo_storiediquartiere\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.labstoria.it\/beeo_storiediquartiere\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.labstoria.it\/beeo_storiediquartiere\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.labstoria.it\/beeo_storiediquartiere\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=631"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.labstoria.it\/beeo_storiediquartiere\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/631\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":964,"href":"https:\/\/www.labstoria.it\/beeo_storiediquartiere\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/631\/revisions\/964"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.labstoria.it\/beeo_storiediquartiere\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=631"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}